Marra, Lele Mora, Manuela Arcuri e gli oramai celebri spot: facciamo il punto.

[Articolo in aggiornamento] Premessa doverosa: in questo post non si parla del valore letterario de “Il Labirinto Femminile” di Alfonso Luigi Marra. Ho infatti l’abitudine di parlare dei libri solo dopo averli letti (me lo ha insegnato Rino Gaetano quando dice “mio fratello è figlio unico perchè non ha mai criticato un film senza prima vederlo”).

L’obiettivo di questo post è ricostruire la conversazione che si è creata sul web dopo la pubblicazione del discusso spot che vede come pratagonista Manuela Arcuri, riunire i link più significativi, inserire i video degli spot. Insomma, creare un filo conduttore.

Ad inizio 2010 escono due spot che pubblicizzano il libro “La Storia di Giovanni e Margherita”, interpretatio dallo stesso Marra e da sua figlia. Eccoli.

Pur essendo molto cliccati, la conversazione in rete non decolla. Si parlerà invece moltissimo del nuovo spot del libro “Il Labirinto Femminile” che questa volta ha come protagonista Manuela Arcuri.

Il video viene pubblicato sul canale di You Tube di Marra chiamato fermiamolebanche il 10 dicembre 2010. Eccolo.



A quel punto la rete si scatena. Piovono le critiche [continua, stasera finisco l’articolo 🙂 ]

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2 Replies to “Marra, Lele Mora, Manuela Arcuri e gli oramai celebri spot: facciamo il punto.”

  1. Marra: Cara Selvaggia, Sara è pornografa, Gruber è Bilderberg: chi credi sia meglio?

    «Cara Selvaggia, premesso che sai che ti sono affezionato e ti stimo, sto scrivendo in questi giorni un complesso documento sul tema dell’abiezione come cultura di fondo che domina ogni cittadino del regime, uomo o donna che sia, salvo non sia un dissidente.
    Un’abiezione frutto dell’influsso della depravazione consumistica sulla cultura di base dell’occidente, che è il dogmatismo monoteistico ebraico cristiano.
    La mia conclusione è che ogni occidentale ha come cultura di fondo l’abiezione, che però in alcuni è attiva, in altri è passiva, in altri ancora è subita ecc.
    Ora, secondo me, le forme di abiezione più riprovevoli non sono sempre le più perniciose dal punto di vista degli effetti sociali, con il risultato che Ilenya (quella di cui a La fase di Ilenya), o Sara, pur soccombenti dinanzi alla pressione della pseudo cultura vigente, sono culturalmente benefiche, perché inducono l’idea della necessità del cambiamento, mentre Gruber è perniciosa, perché con la sua apparente irreprensibilità, ‘fa tendenza’, ovvero concorre a omologare l’idea che il Bilderberg sia una cosa ‘normale’, laddove è la radice del male.
    Inoltre, sono costernato per questa vicenda del porno di Sara, che ovviamente non ha proprio nulla a che fare con il nudo che ho usato io per un fine di così alto rilievo morale e sociale come quello di abbattere il signoraggio.
    Video, i miei, che oltretutto l’avrebbero enormemente avvantaggiata, perché quando il signoraggio avesse cessato di essere tabù (e cesserà di esserlo: lo prometto alla società!), Sara avrebbe in un modo o nell’altro dovuto raccogliere il riconoscimento per aver contribuito a questa guerrà, oltre che nobilissima, essenziale per poter superare la barbarie economica e morale che schiaccia oggi l’economia e la civiltà.
    Cionondimeno, finanche ora, premesso che aborro la cocaina, la pornografia, l’eventualità che abbiano usato la cocaina per indurre Sara al porno ecc., resto dell’idea che l’esempio di Gruber è pernicioso, mentre quello di Sara è distruttivo per lei stessa, ma comunque funzionale alla sconfitta del signoraggio.
    Perché il signoraggio è un argomento di una tale gravità che non ha senso temere che possa essere ‘screditato’, perché può essere solo occultato, e nel momento in cui le decine di milioni di italiani che ora dicono questa parola senza capire di cosa si tratta, capiranno, ti assicuro che saranno tutti con Sara e tutti contro Gruber..

    Gino Marra»

    Ufficio Stampa Pas-FermiamoLeBanche

  2. Ecco il nuovo video di Sara Tommasi ‘vestita’ solo di due cuori neri tatuati uno su un seno e uno sotto l’inguine. Una Sara secondo la quale “il vero problema è che qui ormai fa schifo la gente”, a partire dai milioni di ‘onesti’ pronti a cercare di fermare il vero cambiamento con il silenzio o la denigrazione per il puro gusto di prostituirsi, gratis, alle forze e alle concezioni dominanti.

    Guarda qui:
    http://www.stopbanche.com/video/

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